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K42 Series: la tappa italiana nel Parco Nazionale della Majella

SANT’EUFEMIA A MAJELLA, Pescara — Nel weekend del 9-11 settembre, il comune di Sant’Eufemia a Majella, in provincia di Pescara, ospiterà la seconda edizione dell’unica prova italiana del circuito mondiale K42 Series, gara inclusa anche nel Mountain and Trail Running gran prix sotto l’egida della Fidal.

K42 è il circuito di gare di trail running K42 Adventure Marathon Series nato in Patagonia nel 2009 e che in questi anni si è esteso a otto nazioni e tre continenti, tra cui l’Italia. L’appuntamento italiano di K42 è fissato nel Parco Nazionale della Majella a metà settembre con un ricco programma di eventi: a fianco della prova sulla distanza della maratona, gli organizzatori propongono anche una K21 e una prova KKIDS riservata ai più piccoli.

I primi assoluti delle classifiche maschile e femminile avranno la possibilità di volare a Villa La Angostura in Argentina dal 18 al 20 novembre per partecipare alla tappa conclusiva del circuito, gareggiando a fianco dei migliori trail runner a livello mondiale, ma soprattutto potranno correre nello scenario da favola della Patagonia insieme ad altri 2.000 appassionati. Tutte le prove del circuito – che spazia dal Brasile al Marocco, dalla Spagna al Cile – hanno in comune la valorizzazione del territorio dove si svolge la gara, il rispetto dell’ambiente e i valori sportivi di una prova fisica non estrema ma che permette di apprezzare la corsa in ambiente off-road.

Ma torniamo in Italia: la tappa K42, che vedrà partenza e arrivo nel comune di Sant’Eufemia a Maiella, si svilupperà sui sentieri nel cuore dell’Abruzzo, che ricalcano in parte il celebre Sentiero dello Spirito, uno degli storici itinerari del Parco Nazionale della Majella: questi sono i luoghi di papa Celestino V e degli Eremiti, dove i vasti pianori in quota si alternano a imponenti e selvaggi canyon. I concorrenti della K42 lasceranno gli 878 metri della partenza per toccare i 2.061 metri del Monte Morrone, per poi valicare il Passo San Leonardo e rientrare a Sant’Eufemia, passando per altri tre comuni, ovvero Caramanico, Sulmona e Pacentro. Un tracciato che è prima di ogni cosa, un’emozione “naturalistica” perché si attraversano paesaggi di fasce climatiche differenti e gli habitat naturali di diverse specie.

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