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Alpinismo, Alta quota, Primo Piano

Manaslu, verso la vetta su una via nuova 

KATHMANDU, Nepal – I nomi di Peter Hamor e Horia Colibasanu possono anche dire poco agli appassionati di alpinismo nostrano eppure il primo arriva al Manaslu con la voglia di raddrizzare con un itinerario nuovo la via classica, aperta dai giapponesi nel 1956, e nel contempo mettersi in tasca il 14° ottomila, ma anche Horia ha un curriculum himalayano di tutto rispetto.

Alcuni giorni fa abbiamo commentato l’incontro tra Ueli Steck con Hamor dandovi notizia di questa spedizione al Manaslu durante la quale l’alpinista slovacco avrebbe tentato di aprire una nuova via, in stile alpino, senza ossigeno (che considera doping e lo scrive) e portatori d’alta quota. Poche ma chiare regole. Con lui il romeno Horia Colibășanu, che già era arrivato in vetta all’ottava montagna più alta del mondo per la via normale nel 2006.

Oggi il duo slovacco-romeno tenterà la vetta, come ha dato notizia via satellite ieri lo stesso Horia Colibasanu. È la prima finestra di bel tempo che si presenta sul Manaslu in questa stagione segnata dalla nebbia, dall’abbondanza di neve e forti venti.

Il Manaslu con i suoi 8163 metri è considerato una delle montagne più pericolose tra gli 8000, con un tasso di mortalità del 9,9 %, contro il 3,3% dell’Everest, il quale è il più alto, il più salito, ma con l’ossigeno. Questo dato sul tasso di mortalità alpinistico, piantato nel mezzo di un comunicato per annunciare il tentativo alla vetta, da il senso di cosa gli alpinisti o chi ne cura l’immagine pensa che interessi al pubblico.

In queste ore il tentativo alla vetta è in corso, date le intenzioni e gli annunci c’è da augurarsi che riesca, che venga aperta questa nuova via.

Sarà importante leggere la relazione di salita per poter apprezzare il valore alpinistico del risultato. Intanto lo “stile” pare corretto e il punteggio, per modo di dire, potrebbe essere buono. Pure il parterre dei supporter e sponsor da il segno di una importante vivacità nei rispettivi paesi di origine rispetto ad imprese di questo genere: Allianz-Tiriac, Kathrein,CS alternativa, Deltatel, Elba, Federazione rumena di alpinismo e arrampicata (Frae), Go Pro, Marmot, Sport Guru (Salewa), S75, Suunto, Vitas. Media partner: Sport.ro (PRO TV Group), Roccia FM. Tutto questo ci fa capire quanto importante sia oggi questo alpinismo a livello europeo e in alcuni paesi “alpinisticamente emergenti”.

Intanto auguri.

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