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Farina e Cazzanelli rinunciano al Chamlang

KATHAMNDU, Nepal – “Sono a Kathmandu, alla fondazione che sostiene Camandona, quella che aiuta i bambini, c’ è anche Abele Blanc”. E’ un amico valdostano che mi passa l’informazione poi Facebook fa il resto, che comunque rimane scarno.

Quel che si sa è che Marco Farina e Francoise Cazzanelli, in forze al gruppo d’eccellenza dell’esercito che si occupa di alta montagna, che ha sede a Courmayeur, dopo una partenza a razzo con un obbiettivo molto tecnico, la nord del Chamlang (7319 metri), hanno preferito rinunciarci perché la montagna non era in condizioni per essere salita con un gradiente di sicurezza sufficiente.

Cazzanelli e Farina con Abele Blanc alla casa
Cazzanelli e Farina con Abele Blanc alla casa Sanonani

Non riesco a valutare se questa valutazione fosse corroborata al 100% dalla realtà o se magari aspettando qualche giorno la mutevole natura tecnica della montagna potesse cambiare. Si fa sempre a tempo a tornarci.

Hanno invece salito l’Hogku Choli Nup di 6730 metri di quota, tecnicamente una salita di difficoltà M5 85*, di 1200 metri di dislivello. Sicuramente ci racconteranno al loro rientro.

Intanto sono scesi dalle alte montagne alla capitale del Nepal, Kathmandu, e hanno fatto visita, ad un anno dal terremoto, ai bimbi della casa famiglia Sanonani, fortemente voluto da Barbara e Marco Camandona, ora impegnato sul Makalu. Lì sono in compagnia del grande Abele Blanc e potranno certamente approfittare della sua preziosa esperienza, visto che di Himalaya se ne intende avendo salito tutti gli ottomila.

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