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Spedizione Scientifica “Patagonia 2016” al ghiacciaio Exploradores

È da poco rientrata la spedizione scientifica “Patagonia 2016” al ghiacciaio Exploradores, in Cile nella regione di Aysén. La missione si è svolta nell’ambito del Progetto GlacioVar, sostenuto dal Dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport (DARAS) della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto, che vede la collaborazione dell’Università di Milano (Dipartimento di Scienze della Terra coordinato dalla prof. Guglielmina Diolaiuti con la collaborazione del prof. Claudio Smiraglia) e dell’Università di Roma “La Sapienza” (Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale coordinato dal prof. Mattia Crespi), si propone di definire metodologie ed implementare procedure per la descrizione e modellazione delle condizioni superficiali dei ghiacciai montani e in particolare della variabilità spazio/temporale dell’accumulo nevoso e della sua evoluzione stagionale e pluriannuale in ambito glaciale. Queste attività si inseriscono nel più ampio progetto TEMATIC (TEsting Methods And Techniques for Investigating the Cryosphere) che vede coinvolti, oltre all’Università degli Studi di Milano e all’Università di Roma “La Sapienza” anche l’Associazione Macromicro diretta da Fabiano Ventura attraverso il progetto “Sulle tracce dei ghiacciai”. I ricercatori dell’Università degli Studi di Milano che hanno preso parte alla spedizione hanno inoltre utilizzato strumentazione scientifica acquisita grazie al supporto di Sanpellegrino Spa brand Levissima.

Scopo della missione in Patagonia Cilena era testare nuovi metodi e tecniche di indagine per lo studio dei ghiacciai e valutarne l’affidabilità ed efficacia in vista di successive applicazioni in aree alpine italiane. In particolare ci si proponeva di sviluppare metodi di indagine strumentali per la descrizione dello SWE e di modelli di distribuzione per quantificare l’accumulo nevoso in aree glaciali e il contributo al bilancio idrico dei bacini montani e di sviluppare metodi di quantificazione delle variazioni geometriche e morfologiche di forme glaciali in rapida evoluzione basati sulla realizzazione di modelli 3D tramite rilievi laser scanner e da elaborazione fotogrammetrica di immagini terrestri, a tal fine sono stati definite delle procedure geomatiche, e realizzati software e applicativi specifici. Il tutto preceduto da analisi remote sensing (immagini satellitari ottiche e SAR) per la mappatura dell’albedo glaciale in area di ablazione e per la determinazione del campo di velocità superficiale e delle sue variazioni stagionali.

Il sito di indagine è stato il ghiacciaio Exploradores che scende dal monte San Valentin, 4070 m, 46° 30′ Nord e 73° 10′ Ovest, ubicato al margine settentrionale del Campo Hielo Norte; la lingua del ghiacciaio Exploradores ha una lunghezza di quasi 7 Km, e una larghezza di 2,5 Km che aumenta progressivamente fino ai 4,5 km della fronte, e si estende a quote comprese tra i 170 e i 370 m.

La zona è inclusa nel Parque Nacional Laguna San Rafael, un’area protetta gestita dal CONAF (Corporación Nacional Forestal), un ente privato sotto il Ministero dell’Agricoltura, il cui compito principale è quello di gestire la politica forestale in Cile e promuovere lo sviluppo del settore.

Le indagini realizzate sono: entità della fusione e velocità superficiale; misure dell’albedo volte a valutare la capacità della superficie del ghiacciaio di riflettere l’energia solare, nelle frequenze della radiazione visibile e in quella dell’infrarosso vicino (più il ghiacciaio è riflettivo meno energia solare assorbe e quindi fonde più lentamente); raccolta di campioni di sedimenti supraglaciali per analisi chimiche, fisiche e biologiche; riprese laser scanner della fronte glaciale; studio botanico della colonizzazione dei depositi glaciali da parte delle specie locali che vivono in una favorevole condizione climatica caratterizzata da bassa quota e alta piovosità, arrivando a formare una vera e propria foresta pluviale a contatto con il ghiacciaio; modellazione tridimensionale della fronte del ghiacciaio e di alcuni suoi dettagli; determinazione della velocità superficiale.

I partecipanti alla spedizione:

Team di Milano
Chiara Compostella, Università degli Studi di Milano, responsabile
delle misure di ablazione e del campionamento sedimentologico.
Davide Fugazza, Università degli Studi di Milano, responsabile delle
misure radiometriche.
Marco Caccianiga, Università degli Studi di Milano, responsabile del
rilevamento botanico.
Andrea Tamburini, IMAGEO Srl, responsabile delle misure GPS e Laser Scanner.

Team di Roma
Mattia Crespi UniRoma1 acquisizione ed elaborazione di immagini
terrestri e misure GPS.
Andrea Nascetti UniRoma1 acquisizione ed elaborazione di immagini
terrestri e misure GPS.
Martina Di Rita UniRoma1 acquisizione ed elaborazione di immagini
terrestri e misure GPS.
Fabiano Ventura Macromicro a supporto di UniRoma1 per acquisizione
immagini terrestri.

 

(Gian Pietro Verza)

 

 

 

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