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Le valli cuneesi al festival del Cinema di Cannes

CANNES, Francia — Un grande pezzo di montagna cuneese al Festival del cinema di Cannes: “I tempi felici verranno presto” (Happy Times Will Come Soon) di Alessandro Comodin, interamente girato nelle valli alpine della provincia di Cuneo, sarà in concorso alla 55a Semaine de la Critique. Dalla Valle Gesso al Pian delle Gorre della Valle Pesio, dalla Val Tanaro (grotte del Marguareis) alla Valle Stura con Aisone, fino al lago dell’Oasi di Crava-Morozzo e al carcere di Cuneo. Sarà sul grande schermo di Cannes sabato sera alle ore 20. Ad accompagnare il regista di Udine, classe 1982, ci saranno i vertici della Film Commission Torino Piemonte che ha seguito regista e produzione nella fase di selezione delle location, non senza il supporto delle Unioni montane, di diversi Comuni cuneesi e l’impegno dell’Uncem che con Film Commission – guidata dal direttore Paolo Manera – rafforza la proficua collaborazione attiva da tre anni.

Il film “I tempi felici verranno presto”, una produzione Okta Film e Shellac Sud con Rai Cinema in coproduzione con Arte France Cinema, ha nel cast Sabrina Seyvecou, Erikas Sizonovas, Luca Bernardi e racconta di come Tommaso e Arturo siano riusciti a scappare cercando rifugio nella foresta. Tanti anni dopo, ai giorni nostri, la foresta pare sia infestata da lupi affamati. Nessuno si ricorda della storia dei due giovani, ma proprio in quella foresta Ariane scopre uno strano buco. Ariane è forse, allora, la ragazza di cui parla quella leggenda della valle? Il perché Ariane sia entrata in quel buco rimane un mistero, fatto sta che poi, di lei, non s’è saputo più nulla. Ognuno la racconta a modo suo questa storia, ma tutti concordano nel dire che Ariane il lupo l’ha incontrato.

A Cannes ci saranno anche i registi di Boves Marzia e Sandro Gastinelli che hanno ospitato e collaborato con il regista Comodin. “Era alla ricerca di ‘attori non attori’ – raccontano i due registi – che volessero essere coinvolti nell’interpretare parti molto vicine al loro vivere quotidiano, allevatori, veterinari, pastori. Qualcuno gli aveva detto di noi e dei nostri documentari, e soprattutto dei legami costruiti negli anni con la gente delle valli, spesse volte al centro dei nostri racconti. Abbiamo deciso di dargli una mano e siamo stati così coinvolti volentieri nella produzione. Abbiamo seguito il casting italiano, in stretto contatto con il responsabile del casting Alexandre Nazarian e con l’aiuto, qui sul territorio, di Andrea Fantino, filmaker di Roccavione”. Marzia e Sandro Gastinelli hanno sottoposto alla produzione un centinaio di persone. Le parti più importanti erano quelle di due ragazzi intorno ai 16-18 anni che avessero le caratteristiche elencate dal regista. “Alla fine – raccontano – mettendo insieme le caratteristiche fisico-somatiche e il profilo caratteriale richiesti dal
regista per il protagonista tra i due ragazzi, ci siamo detti: “Questo è il pizzaiolo di Boves!”. Gliene abbiamo parlato, abbiamo realizzato con lui alcuni test video e ora andrà a Cannes sul red carpet. Si chiama Erikas Sizonovas, un ragazzo diciottenne che lavora con la mamma e il papà nella pizzeria da asporto “Da Franco”, in piazza Italia a Boves”. Nel film c’è una sola attrice professionista, è Sabrina Seyvecou, francese, coprotagonista del film insieme a Erikas. Sono stati coinvolti come attori nel film altri cuneesi: Matteo Ansaldi di Boves, Luca Bernardi di Cuneo, Carlo Rigoni e Marco Giordana della Valle Gesso, Paolo Viano (il protagonista di “Marghé Marghìer”, documentario realizzato da Gastinelli) di Verzuolo. “Anche io – spiega Sandro – ho avuto un cameo facendo il morto ammazzato in una scena. Non ce la sentivamo di coinvolgere qualcuno per strada dicendogli: “Hai una bella faccia da morto, vuoi fare un film?”. Ma quello che importa è il grande amore di Comodin per il cuneese, per le nostre montagne. A Cannes, foreste e lupi delle nostre valli gli porteranno bene”.

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