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Giro d’Italia: l’attesa tappa Alpago-Corvara con 6 GPM… e Carlo Cracco

ALPAGO, Belluno — 210 km mozzafiato con 6 GPM: è quanto caratterizzerà la 14a tappa del 99° Giro d’Italia. Si parte da Farra d’Alpago sul lago di Santa Croce e si arriva a Corvara in Val Badia. Da seguire i 33 tornanti del Passo Pordoi (1° GPM), fino a quota 2239m slm, il Passo Sella (2° GPM), Passo Gardena (3° GPM), Passo Campolongo (4° GPM), la salita epica del Passo Giau (5° GPM), 10km con pendenze costantemente superiori al 7% ed una parte iniziale al 14%, Passo Falzarego e Passo Valparola (6°GPM), 11.5km al 6% con la parte finale al 14%, e il Muro del Gatto a La Villa, dopo San Cassiano, con un tratto di 200 metri con pendenza media del 19%.

Tanti i punti montani degni di nota. Arabba vedrà un doppio passaggio: al primo attraversamento, al km 85, ipotizzato intorno alle 13.15, è previsto il primo Traguardo Volante di tappa, trampolino di lancio ideale all’ingresso del SellaRonda. Intorno alle 15.00, il secondo passaggio, con i coltelli di Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo nelle gambe, in direzione Pieve di Livinallongo e, poi, l’impegnativa ascesa al Giau. Arabba sarà protagonista anche di Giro d’EATalia, il nuovo progetto 2016 legato alla Carovana per scoprire il territorio toccato dalla Corsa Rosa attraverso un racconto paesaggistico ed enogastronomico del Bel Paese. Ogni tappa ospita una “sfida” tra due comuni che organizzano una “festa in piazza” per accogliere la Carovana e il passaggio del Giro. Una competizione incentrata su tradizioni locali, piatti tipici e ospitalità che il 21 maggio vede in gara Belluno “contro” Livinallongo del Col di Lana.

E ancora una volta il cibo sarà protagonista a Corvara: la tappa regina del Giro d’Italia 2016 vedrà Carlo Cracco protagonista con i piatti dell’Alta Badia per il progetto “Giro d’Italia dei Sapori”, un tour gastronomico tra i piatti della tradizione ed i prodotti d’eccellenza italiani. Le dieci baite partecipanti sono abbinate ad altrettanti chef stellati, che rappresentano le regioni toccate dalla 99°edizione dell’evento ciclistico fra i più seguiti al mondo. Le specialità gastronomiche raccontano la storia e le peculiarità dei vari territori, legate ai prodotti e naturalmente allo chef stellato e al suo percorso. Il tutto seguendo le strade che sono lo scenario del Giro d’Italia ciclistico del 2016.

 

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