• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Cronaca, Medicina in montagna, Top News

L’esperta: “Nessuna correlazione tra la dieta vegan e la morte dell’alpinista australiana”

KATHMANDU, Nepal — Avevamo dato notizia della morte di Maria Elizabeth Strydom, alpinista australiana di 34 anni, alcuni giorni fa. Una notizia apparsa poi su tutti i principali quotidiani, che hanno voluto però sottolineare un dettaglio: Maria Elizabeth Strydom seguiva una dieta vegana e aveva annunciato di voler dimostrare al mondo che anche chi segue questi principi alimentari può compiere le stesse imprese degli onnivori. Sfortunatamente non è riuscita nel suo intento. E poco conta che il decesso sia sopraggiunto per i gravi sintomi che si possono verificare in alta quota, come è accaduto, purtroppo, a molti altri prima di lei e a un uomo olandese, Eric Arnold, nello stesso maledetto giorno.

Ma davvero la notizia è che Maria Elizabeth Strydom era vegana? “Non si può dire che ci sia una correlazione tra il tipo di dieta e la morte della donna australiana”, afferma la dr.ssa Giorgia Carabelli, biologo nutrizionista, nutrigenetista Acsian, relatrice in diversi corsi correlati al Master Internazionale di Medicina di Montagna dell’Università degli Studi dell’Insubria di Varese. “In alta quota si possono verificare carenze di oligoelementi e micronutrienti, per cui in generale si consiglia di affrontarla seguendo una dieta onnivora, come prevedono le Linee Guida ministeriali. Ma non si piò affermare che il fatto che la 34enne seguisse un’alimentazione priva di proteine animali possa averla messa più a rischio di morte.”

Chi segue un regime vegano, cioè che non prevede l’assunzione di nessun tipo di alimento di origine animale, può andare incontro a carenze di vitamina B e in particolare B12, che spesso viene integrata. “L’integratore chimico non è mai equivalente alla sostanza naturale, però. Può essere che in alta quota la differenza di metabolizzazione sia più marcata, anche se non si sa con certezza”.

 

 

 

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *