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Alpinismo, Alta quota, Primo Piano

Barmasse e Bernasconi rinunciano al Nuptse

KATHMANDU, Nepal – Il monsone è arrivato, a differenza della finestra di bel tempo prevista per lo scorso 24 maggio.

Così Hervé e Daniele tornano a casa, senza la vetta del Nuptse. Non solo le condizioni meteo non lo hanno permesso, vento forte, ma anche quelle della montagna, che si è presentata ai due alpinisti secca, senza innevamento. Troppo per raggiungere la vetta dalla parete sud in stile alpino e senza ossigeno.

Finisce così, con un po’ di amaro in bocca, l’avventura di Barmasse e Bernasconi, che sono già tornati a Kathmandu, poche ore ed il volo per l’Italia.

È stata una stagione sfortunata per chi aveva in progetto di aprire nuove vie in stile alpino. Mal comune mezzo gaudio dice Hervè, che ci riporta le parole di Ueli Steck, incontrato ad una caffetteria a Kathmandu, “quest’anno senza corde fisse, come su Everest, Makalu, Annapurna, Daulaghiri, Manaslu e il lavoro degli Sherpa, non si poteva andare da nessuna parte”.
“Perché – aggiunge Barmasse – quando si è sfortunati con il meteo, puoi essere (questa è una considerazione generale e non personale) anche l’alpinista più forte, più veloce, più preparato, ma il risultato non cambia… Se il meteo è inclemente il Nuptse 7861 m lo guardi dal basso, di certo non lo scali”.

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