• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Cronaca nera, Esteri, Top News

Morta di stenti tra i Monti Appalachi, trovata oltre due anni dopo insieme al suo diario

L'ultima immagine scatatta alla donna in un rifugio prima che si perdesse.
L’ultima immagine scatatta alla donna in un rifugio prima che si perdesse.

MAINE, Usa — All’appuntamento con il marito George, fissato per il 23 luglio del 2013, Geraldine Largay non è mai arrivata. E’ stata ritrovata senza vita oltre due anni dopo, lo scorso 14 ottobre. A nulla erano valsi l’allarme dell’uomo che l’aspettava a casa e i racconti dell’amica con cui, il 23 aprile del 2013, la donna era partita per andare ad esplorare il territorio dei Monti Appalachi nel Maine. Quando è stata rinvenuta, Geraldine era ormai senza vita. Accanto a lei, è stato ritrovato anche il diario su cui giorno dopo giorno la 66enne aveva scritto quello che le stava accadendo mentre, sempre più consapevolmente, si avvicinava piano piano verso la morte. “Quando troverete il mio corpo, per favore avvertite mio marito George e mia figlia Kerry. Sarà una grande cortesia nei loro confronti fargli sapere che sono morta e dove possono trovarmi, non importa quanti anni saranno passati”: queste le ultime righe scritte sulle pagine di quel quadernetto dalla copertina nera che ora racconta quello che l’autrice non ha mai potuto dire a voce.

Ora si sa che la donna si era persa il 22 luglio poco dopo aver lasciato il rifugio Poplar Ridge Lean-to, quando si trovava ormai vicinissima al luogo dell’appuntamento col marito, ad appena un giorno di cammino. L’amica aveva abbandonato da tempo l’avventura e lei, appena si era resa conto di aver smarrito la strada, aveva inviato un sms al suo George: “Sono un po’ nei guai. Ho lasciato il sentiero per andare in bagno e mi sono persa. Chiedi all’Appalachian Mountain Club se c’è uno dei manutentori del sentiero che può aiutarmi. Sono da qualche parte a nord della strada tra i boschi. Xox”. Ma quel messaggio non è mai arrivato, la zona è senza campo. Come non sono mai arrivati nemmeno quelli successivi: “Ieri mi sono persa. Sono tre o quattro miglia fuori dal sentiero. Chiama la polizia per chiedere cosa devo fare, per favore”, scriveva Geraldine. Il marito aveva già dato l’allarme, le ricerche erano partite. Ma lei si era accampata in un punto dove vederla era pressochè impossibile.

Geraldine Lagray insieme al marito George, che ha dato l'allarme quando lei non si è presentata al loro appuntamento.
Geraldine Lagray insieme al marito George, che ha dato l’allarme quando lei non si è presentata al loro appuntamento.

Geraldine Largay ha resistito un mese tra quei boschi, che si estendono per 3.500 km dalla Georgia ai monti del Maine. Prima con la speranza di essere ritrovata, poi con la certezza che non sarebbe stato così. A ritrovare il suo corpo è stata un’escursionista, che ha avvistato anche il suo sacco a pelo ordine e la sua tenda, in ordine e pulita, a meno di due miglia dal sentiero perduto. Geraldine è morta di stenti e di inedia, sicuramente non di sete: accanto a sé aveva una bottiglia d’acqua mezza piena.

Related Post

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *