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Musica sulle Alpi Apuane, concerti per la difesa di queste montagne

Vincenzo Torti in primo piano con Alberto Grossi. Photo Michele Ambrogi
Vincenzo Torti in primo piano con Alberto Grossi. Photo Michele Ambrogi

LUCCA – È iniziato ieri e durerà fino al 18 settembre “Musica sulle Alpi Apuane”, un progetto del CAI sezione Elso Biagi di Massa, che attraverso la musica sollecita l’attenzione dell’opinione pubblica sulle criticità̀ che insidiano quest’area di così rilevante valore paesaggistico e naturalistico.

Il festival ha in programma dieci concerti in quota tra le province di Lucca, Pisa, La Spezia e Massa Carrara, dove saranno protagonisti artisti di fama internazionale. In occasione di ogni appuntamento saranno inoltre organizzate una o più escursioni, alle quali parteciperanno musicisti ed ascoltatori, in partenza al mattino e ad accesso gratuito, organizzate dal CAI.

Ieri l’Orchestra dei Ragazzi della Scuola di Musica di Fiesole, quindici musicisti diretti da Edoardo Rosadini, ha aperto la manifestazione con il primo concerto, originariamente previsto al Rifugio Del Freo a Foce di Mosceta e spostato a causa del mal tempo al Teatro delle Scuderie Granducali di Seravezza (LU).

Presente anche il neo presidente del CAI Vincenzo Torti: “Confermo la vicinanza di tutto il Club Alpino Italiano ai Soci delle Sezioni Toscane e Liguri nel loro costante impegno di sensibilizzazione in difesa delle Alpi Apuane, che rappresentano un patrimonio universale di cultura e natura del quale non può̀ consentirsi la dispersione. L’auspicio è che, nel tempo, possa essere solo la musica, e non altro, ad interrompere i silenzi di queste montagne”. “La mia presenza intende ribadire la volontà unanime espressa lo scorso 22 maggio dall’Assemblea dei Delegati in Valle D’Aosta, con l’approvazione della mozione presentata dalle Sezioni CAI toscane a sostegno delle iniziative promosse a tutela delle Apuane, da portare avanti anche nelle opportune sedi istituzionali a livello nazionale”.

Il presidente Torti, accompagnato dal presidente del Gruppo regionale CAI Toscana Gaudenzio Mariotti, dall’“Ambientalista dell’anno 2015” Alberto Grossi e da diversi Soci, ha visitato alcune cave di marmo sia nel Bacino marmifero di Carrara che nel Parco Regionale delle Alpi Apuane.

Il CAI, con altre associazioni ambientaliste nazionali, ha sottoscritto il 14 maggio scorso il “Manifesto per le Alpi Apuane”, che propone una serie di azioni possibili per la rinascita della zona. Tra esse la restituzione della centralità a un Parco regionale che conservi la natura e promuova lo sviluppo sostenibile locale, il superamento della monocultura del marmo tramite il supporto alle attività economiche alternative e il rilancio di un turismo rispettoso e consapevole che, in sinergia con i distretti costieri, destagionalizzi i flussi turistici balneari a vantaggio dell’ospitalità diffusa in quota.

Per il calendario del festival, qui

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