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Tre moschettieri baschi ai Gasherbrum

Alberto Iñurrategi, Juan Vallejo e Mikel Zabalza a campo 1 del Paiju Peak. Photo courtesy Desnivel
Alberto Iñurrategi, Juan Vallejo e Mikel Zabalza a campo 1 del Paiju Peak. Photo courtesy Desnivel

Alberto Iñurrategi, Juan Vallejo e Mikel Zabalza hanno cominciato la loro spedizione ai Gasherbrum di quest’estate.

Anche loro, che sono tre fortissimi della leggenda spagnola in Himalaya, vengono di nuovo illuminati dalle “montagne di luce”, questo il significato del nome Gasherbrum, e riprendono l’idea della traversata integrale delle due montagne sorelle e dirimpettaie.

Alberto è l’unico alpinista al mondo ad aver salito i Gasherbrum fino al quarto (sono sette) e ritorna per un progetto che pare diverta lui e i suoi compagni, ma che esprime anche buoni livelli tecnico alpinistici, tant’è che hanno pensato a tre ipotesi di attività: traversata integrale passando per il Gasherbum Là, l’alto colle che a 6500 metri unisce le due montagne, concatenamento delle due montagne scendendo presumibilmente alla quota di 6000 metri a campo due sul grande plateaux e/o salita della via francese del ‘75, poco frequentata.

I tre hanno all’attivo una lunga carriera fatta di grandi e dure pareti in Karakorum e Himalaya, la Torre di Trango e il Pajù Peak ad esempio, una buona collezione di ottomila, ma anche il Polo Sud e l’Antartide.

Hanno confessato con l’entusiasmo di giovani alpinisti che arriveranno al base verso fine giugno, al momento hanno lasciato Skardu, che si acclimateranno fino alla metà di luglio e che tenteranno la loro “impresa” nella seconda metà di luglio. Si lasciano aperte tutte le possibilità purché ci siano: “la difficoltà, l’altitudine, l’esplorazione, lo stile alpino e un sacco di incertezza … Le condizioni e i rischi che si possono capire durante l’acclimatamento serviranno a prendere la decisione finale sul percorso prescelto.”

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