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Raddoppio del Traforo del Monte Bianco, per il Sindaco di Chamonix “inammissibile”

CHAMONIX MONT-BLANC – L’idea del raddoppio del traforo del Monte Bianco era stata lanciata qualche giorno fa dal Presidente della Regione Valle d’Aosta Augusto Rollandin all’assemblea annuale di Confindustria Valle d’Aosta. “Il traforo del Monte Bianco è datato – ha affermato alla platea Rollandin – Un restauro non è sufficiente, c’è bisogno di nuove soluzioni” lasciando così aperta l’ipotesi di raddoppio della struttura, confermata poi in una nota dallo stesso Presidente della Regione “Allo scopo di evitare lunghe chiusure e la rottura di questo asse di transito europeo, vanno approfondite tutte le soluzioni possibili. Anche quelle di una seconda galleria, in grado separare in sicurezza i flussi di traffico e alternativa alla prima in caso di una sua chiusura.”

L’ipotesi ha però visto il sollevarsi di scudi da parte del Sindaco di Chamonix, Eric Fournier, che ha definito la proposta “infondata e totalmente inammissibile”. “Non esiste nessun problema di sicurezza del traforo” e sostenerlo, scrive in una nota Fournier, “significa disconoscere la gestione dell’infrastruttura, sotto il controllo dello Stato, che ne ha fatto un’opera di riferimento per le sue procedure di sicurezza a livello mondiale”.

La proposta è inoltre “inammissibile” poiché “non tiene conto della situazione ambientale delle valli alpine, che non potrebbero sopportare l’aumento del traffico che un raddoppio del tunnel genererebbe”. La risposta ad eventuali esigenze in materia di attraversamento transalpino è solo il trasporto ferroviario, scrive il Sindaco di Chamonix.

“Le infrastrutture di trasporto del domani dovranno necessariamente conciliare economia, ambiente e qualità di vita dei territori. È in questo senso – conclude Eric Fournier, che è anche vice presidente del Consiglio regionale Auvergne – Rhone-Alpes e membro delle commissioni ambiente montagna e trasporti – che le collettività e le associazioni locali lavorano insieme da anni”.

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