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Piemonte, dalla Regione un progetto per l’assistenza sanitaria nelle aree disagiate

Photo courtesy loscarponecai.it
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Il 95,1% dei comuni montani in Piemonte ha meno di 5000 abitanti, il 68,6% ha addirittura meno di 500 abitanti.

Il problema è di garantire la buona sanità anche nei paesi che per le caratteristiche geografiche e per le dimensioni demografiche rischiano l’isolamento. Nasce così il progetto approvato oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, che sarà sviluppato su 3 ambiti che riguarderanno in modo trasversale l’area territoriale, l’emergenza-urgenza e l’area ospedaliera-territoriale.

Prima di tutto si punta sugli strumenti di telemedicina per la presa in carico di pazienti cronici e deboli residenti in aree montane, come supporto all’attività di monitoraggio e assistenza in condizioni di non autosufficienza e cronicità.

Verranno inoltre individuati nuovi siti per il volo con operatività notturna in zone disagiate dell’area montana: saranno dotati di impianto di illuminazione secondo i  criteri indicati nel Regolamento europeo.

Le aree individuate verranno valutate dalla Commissione tecnica regionale elisoccorso per verificarne l’idoneità. Saranno utilizzati, dove possibile, campi sportivi di adeguate dimensioni.

Infine, attraverso l’ospedalizzazione domiciliare si intendono garantire al paziente alcune prestazioni che normalmente vengono erogate in ospedale. Il progetto prevede l’assistenza domiciliare collegata con un ospedale di area disagiata: si rivolge a malati dimessi dall’ospedale e ad ammalati anziani cronici che, in alternativa alla permanenza in un reparto ospedaliero in condizioni spesso di grave disagio, possono ritornare in famiglia e usufruire di un piano di assistenza completo.

Il progetto, che l’Assessorato regionale alla sanità ha elaborato, sarà presentato al Ministero della Salute per la sua approvazione.

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