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Riecco l’ostico Nanga Parbat

Che la via Messner-Eisendle non fosse una passeggiata nemmeno d’estate lo si sapeva. Il Nanga difficilmente abbassa la guardia e Yannick Graziani, Ferran Latorre ed Hélias Millerioux, Tom Seidensticker è tornato a casa qualche giorno fa, se ne sono accorti quando hanno messo il muso in cresta, quella che incrocia la prima via di salita in vetta fatta in solitaria da Hermann Buhl nel 1953.

Hanno provato il tentativo alla vetta, peraltro non previsto con tanto anticipo, sperando che avendo già dormito una volta a 7000 metri e alcune altre a campo 2 a 6500 metri questo potesse bastare per garantire un perfetto acclimatamento. Schermata 2016-07-11 alle 20.25.30Sapevano anche che le previsioni meteo erano abbastanza favorevoli e speravano che si confermassero. Ma già l’altro ieri aveva nevicato per diverse ore e ieri  hanno tenuto duro fino a 7800, ma il potente vento che viene da nord ovest li ha costretti a desistere e a rientrare al campo, come si può notare dalla traccia satellitare qui riportata.

Ora sono arrivati al campo base. Non ci riproveranno più, almeno così dice il francese Yannick Graziani, che pare abbia chiuso con la spedizione e sia intenzionato a tornare a casa. Ferran Latorre ed Hélias Millerioux invece si sposteranno sulla Kinshofer a tentare la vetta dalla via normale. Per il catalano sarebbe il 13esimo ottomila.

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