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Buco di Viso, riapre il traforo tra Italia e Francia

(AGGIORNATO) A causa della presenza di neve dal lato francese, l’apertura del buco di viso è stata rimandata. Per aggiornamenti www.parcomonviso.eu

Il Buco di Viso, il tunnel pedonale che si trova sulle pendici del monte Granero, a 2880 metri di quota, riapre dopo la chiusura invernale voluta dai francesi per evitare il formarsi di accumuli di neve e ghiaccio all’interno dello stesso.

Il passaggio, chiamato anche Buco del Traversette per via dell’omonimo colle situato qualche metro più in alto, collega il comune piemontese di Crissolo a quello francese di Ristolas, nella valle del Guil, e fa parte dell’itinerario escursionistico che percorre il Monviso.

Si tratta della galleria alpina più antica della storia: risale, infatti, alla seconda metà del XV secolo. È Ludovico II del Vasto, marchese di Saluzzo, a volerne la costruzione, al fine di sviluppare i rapporti commerciali con il Regno dei Valois senza entrare in territorio nemico – quello dei Savoia. I lavori giungono al termine nel 1480.

Il cunicolo è lungo 100 metri e la sua altezza varia tra i 2/2,5 metri, in modo da consentire la circolazione dei muli. Viene regolarmente utilizzato fino al 1601, quando il Ducato di Savoia annette il marchesato di Saluzzo, che perde così l’indipendenza.

Il Buco del Viso resterà impraticabile fino al 1907, anno in cui iniziano i primi restauri, seguiti da ulteriori operazioni nel 1998; l’inaugurazione ufficiale, però, avrà luogo sedici anni dopo, nel 2014.

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