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Primo Piano, Rock

Arrampicare nel mondo di Avatar

Avatar di James Cameron era un sogno pieno di emozioni: la natura primordiale e formidabilmente viva, le creature sinuose e incredibilmente agili, l’energia, gli uomini cattivi, la tecnologia e l’energia vitale, il respiro verde vegetale, quello dell’acqua, del cielo e delle rocce verticali e sospese.

Maya Smith-Gobat e Ben Rueck si son messi insieme ai famosissimi climbers cinesi Liu Yongbang (Abond) e Xiao Ting per conquistare la terra degli Avatar. Esattamente i luoghi dove vennero girate alcune scene del film. Questa volta senza super elicotteri e gli androidi, ma con i muscoli, il cervello, la corda, il magnesio, le scarpette e friend.

La Valle Qingfeng, al confine di Zhangjiajie, è primo e il più grande parco nazionale della Cina e loro sono stati i primi climber ad avere l’autorizzazione di esplorarne le dimensioni verticali.

Situato nella provincia centrale di Hunan, è una delle più rinomate riserve naturali del paese, eppure, nonostante la sua lunga storia, le rigide regole del parco avevano impedito scalatori di esplorare le innumerevoli torri arancio in pietra arenaria di Zhangjiajie. L’obiettivo era di salire questi monoliti unici lasciando la natura incontaminata, il modo in cui l’hanno trovata. Il team ha trascorso un mese nella valle di Qingfeng, facendosi strada attraverso la fitta giungla per raggiungere la base delle torri autoportanti strapiombanti per poi avventurarsi senza alcuna idea di cosa avrebbero incontrato. La roccia non presentava fessure continue e trovare protezione in arrampicata è risultato difficile; una scalata molto avventurosa e impegnativa. Ben e Maya si focalizzati su due delle più alte torri di 300 mt, la migliore via è risultata il nido del drago (5.13a). Abond ha aperto Kungfu imperatore (5.13c), mentre Ting si è concentrato sulla sua prima salita trad corsa Kyo (5.11a).

Un mese nella Valle, nella natura più incontaminata e prorompente, ha reso i quattro alpinisti orgogliosi di quest’esperienza effettuata in modo totalmente rispettoso, senza lasciare nulla dietro di loro, solo qualche immagine e molta ispirazione.

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