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Sul Monte Bianco nuovo carotaggio sui ghiacciai d’Europa

Monte_Bianco_Estate-2E’ un progetto ambizioso, quello della squadra di glaciologi e ingegneri che dal 15 agosto fino a settembre lavorerà sul Col du Dôme: lo scopo della missione è di raccogliere dei campioni di ghiaccio a 4300 m di quota, per studiarne la composizione nei diversi strati e conservarli per le generazioni future.  Negli anni scorsi il Comitato EvK2CNR, l’Università Bicocca e prima ancora il Dipartimento di scienze della Terra dell’UNI di Milano avevano effettuato missioni simili nei pressi della capanna Margherita sul Monte Rosa.

Il riscaldamento globale sta portando allo scioglimento di numerosi ghiacciai in tutto il mondo, cancellando con essi interi ecosistemi. L’operazione di carotaggio, sostenuta da ricercatori di fama tra cui Carlo Brabante, professore all’Università Ca’ Foscari (Venezia), consentirà agli studiosi di costruire un vero e proprio archivio di informazioni sull’evoluzione ambientale dei luoghi interessati.

Per prima cosa, saranno estratte tre carote di ghiaccio di 130 metri, che, poi, verranno calate dall’elicottero a valle e condotte a Grenoble, presso il Laboratorio di glaciologia e geofisica dell’ambiente dell’Università di Grenoble Alpes e del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica.

In seguito, nel 2019 una delle tre carote verrà sottoposta ad analisi, per istituire un database a disposizione dell’intera comunità scientifica. Le altre due saranno trasportate sul continente antartico, nel 2020, dove saranno conservate nella base Concordia gestita dall’Istituto polare francese “Paul Emile Victor” e dal suo partner italiano, il Programma Nazionale Ricerche in Antartide.

È prevista, inoltre, una missione nel ghiacciaio Illimani, sulle Ande boliviane, sito particolarmente toccato dal riscaldamento globale: come sul Monte Bianco, anche lì la temperatura è aumentata di 1,5/2 gradi, nel corso di un decennio.

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