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Il film “Karl” integrale per tutti per 15 giorni

A gran richiesta ripubblichiamo per 15 giorni la versione integrale del film “Karl”.

Regia e Montaggio: Valeria Allievi
Interpreti: Silke, Alex, Marco e Miriam Unterkircher, Kurt Diembergerer, Michele Compagnoni, Adam Holzknecht, Hans Kammerlander, Mario Merelli, Silvio Mondinelli, Simone Moro, Agostino Da Polenza

“Karl era un alpinista che aveva qualcosa da dire. E lo stava dicendo”
La tragica scomparsa di Karl Unterkircher, nel luglio del 2008, durante la spedizione all’inviolata parete Rakhiot del Nanga Parbat, sembra un copione già scritto. Dietro questa tragedia c’è una personalità unica del mondo dell’alpinismo: semplice, sicura, ammirata dai più grandi personaggi dei nostri tempi per essere riuscita, in pochi anni di attività, a scriverne la storia.
Questo film è un ritratto di Karl che ripercorre i suoi ultimi anni di vita, partendo dalla grande spedizione del 2004 all’Everest e K2, durante la quale riuscì a salire entrambe le montagne, senza ossigeno, nell’arco di soli 63 giorni.Quel momento, per lui ha rappresentato una svolta e un’occasione unica per emergere ed avere così la possibilità di realizzare le sue idee di un alpinismo nuovo, esplorativo, ma dallo stile impeccabile, non sono sulle pareti di casa ma anche in altissima quota. Sono questi i questi principi fondamentali da cui è nato l’alpinismo, e Karl li ha interpretati con il suo modo essenziale di vivere la montagna, trovando una risposta coerente nello stile alpino e la sua massima espressione nella prima salita alla Nord del Gasherbrum II, compiuta nel 2007. Alla narrazione delle sue imprese s’intrecciano i racconti di chi ha condiviso con lui esperienze di vita e di montagna. Ne emerge la traccia profonda che Karl ha lasciato negli animi e nell’alpinismo realizzando quel che era il suo sogno: vivere la montagna, giorno per giorno, con coraggio, consapevolezza e spontaneità.Tranquillo, sorridente, ma anche testardo e determinato, Karl affrontava ogni sfida con energia positiva. La calma e la sicurezza con cui si muoveva in montagna, ricordate dai suoi compagni di cordata, sono però in netto contrasto con i sentimenti espressi nei suoi ultimi diari, scritti dal campo base del Nanga Parbat pochi giorni prima del tragico epilogo. La sua scomparsa, in un crepaccio, sulla parete Rakhiot.

PREMI FESTIVAL INTERNAZIONALI
57° Trento Film Festival
Genziana d’Oro Città di Bolzano
Premio Mario Bello – Commissione Cinematografica del CAI
XII Cervino CineMountain

Premio del Pubblico
Menzione Speciale della Giuria

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