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Elitrasporto limitatissimo per “L’anima del rifugio”: Creton soddisfa anche il presidente del CAI

OLLOMONT (Aosta) — I voli in elicottero “sono da intendersi limitati al trasporto di persone che, a causa di handicap o per impossibilità legate all’età o disabilità, non sono in grado di raggiungere autonomamente la struttura”: questa la precisazione del sindaco di Ollomont Joel Creton che ha soddisfatto anche il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti. Una dichiarazione che si riferisce alla imminente manifestazione “L’anima del rifugio” che si terrà nei prossimi 4 e 5 agosto al Rifugio Chiarella Amianthe in Valpelline, che nei mesi estivi è gestito dai soci del CAI Chiavari (GE). “Prendo atto con vero piacere del comunicato del Sindaco di Ollomont che, in esito ad un confronto sempre rispettoso dei ruoli e delle posizioni, consente un recupero di coerenza agli Amici della Sezione CAI di Chiavari (GE). Essi, in qualità di gestori del Rifugio Chiarella Amianthe ove la manifestazione è prevista, benchè non organizzatori, risultavano comunque indirettamente coinvolti da una ipotesi di utilizzo meramente turistico dell’elitrasporto, in contrasto con le norme di autoregolamentazione che il CAI si è dato con il Bidecalogo”.

In precedenza, essendo venuti a conoscenza della possibilità che, nell’occasione, l’elitrasporto fosse invece aperto a tutti, i responsabili regionali e nazionali del CAI erano intervenuti richiamando i propri associati al rispetto del Bidecalogo e sensibilizzando gli organizzatori perché la manifestazione fosse strutturata in modo compatibile con il pur indiretto coinvolgimento di una Sezione del CAI.

Intervento che, come dimostra il comunicato del Sindaco di Ollomont, è stato costruttivamente accolto. Prosegue, infatti, il Presidente Torti: “L’Amministrazione di Ollomont ha mostrato sensibilità e attenzione rispetto alla delicata posizione in cui veniva a trovarsi la nostra Sezione, la cui gestione, frutto dell’impegno e della dedizione dei volontari di Chiavari, consente la funzionalità di un rifugio alpinistico in senso stretto, quale è il Chiarella Amianthe, il cui accesso richiede ore di cammino e che è posto alla base di splendide montagne che si trovano, però, un po’ fuori dai circuiti delle grandi affluenze”.

La manifestazione “L’anima del rifugio”, oltre che dal Comune di Ollomont e dalle Guide Alpine di Valpelline, è organizzata in collaborazione con la Società cooperativa sociale “Ciera l’Acca”, che si occupa di disabilità a vari livelli e dall’Associazione Ciechi della Valle D’Aosta.

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