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La famosa invasione degli orsi andini in Ecuador

Photo courtesy of skyscrapercity.com
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Le analogie con il romanzo di Buzzati, orsi e montagne, ci sono. Con la Sicilia anche: c’è un bel vulcano, il Pichincha (4784 mt), con tanto di metropoli ai piedi, San Francisco de Quito, altissima capitale dell’Ecuador, le cui autorità hanno sollecitato la cittadinanza a non avvicinarsi al teleferico sulle falde del Rucu Pichincha (cima minore del vulcano), a causa della presenza di tre orsi andini, conosciuti anche come orsi dagli occhiali (Tremarctos ornatus).

Si tratta, precisamente, di una madre e i suoi due cuccioli, avvistati da turisti mentre gironzolavano sulla montagna, forse alla ricerca di cibo, che scarseggia nel loro territorio naturale, a nord-ovest del Paese. Gli orsi dagli occhiali vivono nei páramos, nebbiose foreste andine che oscillano tra i 2900 e i 5000 mt di quota, e sono l’unica specie del loro genere in Sudamerica.

Le autorità hanno comunicato che non c’è prova di un effettivo pericolo da parte degli animali, che finora non hanno attaccato nessuno, ma è bene tenersene alla larga, soprattutto perché si tratta di un’orsa con due piccoli e si sa che le madri, in natura, possono avere delle reazioni inaspettate; gli orsi andini, tra l’altro, non sono abituati ad avere contatti con l’uomo.

Da tempo i Paesi sudamericani lavorano per la protezione di questa specie, minacciata dalla caccia e dalla riduzione del proprio habitat ed è prevista a Quito, nel 2017, la XXV Conferenza dell’Associazione Internazionale per la Ricerca e Gestione dell’Orso.

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