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K2 – Uno scarpone per dare un nome all’alpinista morto trovato sul K2

(English version here)

Michele Cucchi e Paolo Petrignani, con alcuni loro collaboratori pakistani, una quindicina di giorni fa si trovavano al campo base del K2 per documentare lo stato ambientale del ghiacciaio e si erano spinti fin a campo base avanzato.

Erano i giorni successivi alla grande valanga che da sotto campo quatto, a 7.700 mt, aveva spazzato il pendio fino a campo 3, saltando oltre la “piramide nera” e terminando la sua corsa ai piedi del K2, sul ghiacciaio Godwin Austen.

Lì Cucchi aveva trovato alcuni resti dei campi alti, tra i quali bottiglie di ossigeno e pezzi di tenda, ed aveva anche rinvenuto uno scarpone al quale, sotto un sottile strato di ghiaccio, Michele aveva intuito attaccati i resti di un corpo. Aveva scavato e recuperato quel poco che rimaneva del corpo, ha messo in un sacco di canapa per poi trasportarlo al Gilkey Memorial, uno sperone roccioso dove dal 1953 vengo tumulate le spoglie delle vittime del k2.

L’unico indizio quasi intatto, che potrebbe dare un nome a questo corpo, è lo scarpone che vediamo in fotografia, il quale indica che l’incidente può essere accaduto relativamente di recente; la taglia è il numero 8.

Crediamo utile e necessario pubblicare questa foto, affinché chi riconoscesse lo scarpone, o avesse qualche sospetto sull’appartenenza a un alpinista da lui conosciuto possa scrivere a Montagna.TV per avere ulteriori notizie da Michele Cucchi.

Anche la divulgazione su altri siti potrà essere utile.

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4 Comments

  1. Il caso tragico può offrire uno spunto:trovare la maniera per apporre i propri dati ..con una medaglietta sul corpo e una incisione o chip all’interno degli scarponi.Sui miei di puro cuoio i dati incisi a caldo . con ilpirografo. Nel portafoglio una lamina tagliata da una lattina con gli stessi dati incisi con un chiodo.I documenti di identità dentro tre buste di plastica da freezer chiuse ad una ad una…con un nodostretto.

  2. Nel libro No Way Down sulla tragedia del 2008 si vede in una foto i componenti del team Norvegese che hanno gli stessi scarponi. Troppo indietro nel tempo?

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