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Le Dolomiti per tutti: sulla vetta di Cima Brenta per mano a Tamara Lunger

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Photo courtesy l’Avvenire

Una grande partecipazione all’evento “Cima Brenta Open”, organizzato dalle guide alpine Activity Trentino di Andalo, che sabato e domenica scorsi ha portato sulla Cima Brenta ben 42 persone. Una manifestazione, al secondo anno, che ha l’animo di mostrare come le Dolomiti, patrimonio dell’Umanità, siano aperte a tutti e quindi accessibili anche a coloro che hanno delle disabilità.

Tra i partecipanti anche Augusto, un ragazzo tredicenne di Faenza affetto da diabete, che è stato accompagnato fino in vetta, 3.151 mt, oltre che dalla guida alpina Simone Elmi, anima dell’iniziativa, anche da Tamara Lunger. Non di meno l’impresa degli altri compagni di avventura, Pietro e Pietro, rispettivamente 12 e 15 anni, affetti da autismo ed Alessando, 12 anni, con la sindrome di Down, che si sono fermati un poco più sotto, al rifugio Tuckett, dopo una bella ed impegnativa camminata di un’ora e mezza.

L’evento in pieno spirito “open”, ha visto la partecipazione, oltre che sei ragazzi, di tanti appassionati di montagna, esperti o meno: 13 sono arrivati in vetta con Augusto e Tamara; 12 sono arrivati a Cima Sella passando per la ferrata ed altre 14 persone hanno fatto compagnia a Pietro, Alessandro e Pietro.

D’altro canto, come ha raccontato Tamara al giornalista di l’Avvenire:“L’importante non è arrivare in vetta, ma compiere ogni giorno un passo in più di quello precedente”.

A rendere ancora più suggestiva la giornata, il suono di due tromboni che intonavano l’Inno alla Gioia a frasi alterne dalla vetta della Cima Sella e di Cima Brenta.

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