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Ambiente, Primo Piano

Il volontariato negli alpeggi orobici

Il progetto si chiama Pasturs e ha l’obiettivo di migliorare la convivenza tra uomo e grandi predatori, come il lupo e l’orso, sui territori delle Prealpi e delle Alpi Orobie bergamasche. Lo strumento è l’affiancamento di volontari ai pastori, che verranno aiutati sugli alpeggi.

Una sinergia in cui i primi apporteranno al mondo dell’allevamento competenze specifiche e buone pratiche in tema di conservazione degli ecosistemi, grazie alla formazione ottenuta con un breve corso di formazione gratuito, mentre i secondi metteranno in campo il loro contributo di esperienza e conoscenza del territorio.

Trentacinque sono i partecipanti, alcuni già arrivati, che aiuteranno i pastori aderenti, cinque, fino a settembre per un periodo minimo di una settimana con le greggi sistemando i recinti elettrificati, sorvegliando gli animali, badando ai cani e sensibilizzando ed informando i turisti.

Il progetto è messo in campo da Cooperativa Eliante Onlus, con la partnership di Parco delle Orobie Bergamasche e WWF Bergamo – Brescia, in collaborazione con Coldiretti Bergamo e con il contributo di Fondazione Cariplo ed è stato segnalato dalla Commissione Europea come buona pratica in grado di facilitare la convivenza tra uomo e grandi carnivori.

“La biodiversità è uno dei più grandi pregi delle nostre montagne, ma dobbiamo far sì che questa possa realizzarsi nel migliore dei modi, facilitando la convivenza pacifica tra l’uomo e le altre specie che vivono nel territorio. Per questo è importante che quanti più soggetti possibili si uniscano e lavorino insieme per il bene della nostra realtà. E Pasturs fa proprio questo, favorendo, un duplice scambio relazionale: quello tra uomo e animali e tra giovani volontari ed esperti allevatori. Due generazioni, due modi di vivere che si incontrano, rafforzandosi l’un l’altro, con l’obiettivo comune di fornire un aiuto concreto, con pratiche di tutela del bestiame e di gestione non conflittuale del territorio” –  ha dichiarato Yvan Caccia, presidente del Parco delle Orobie Bergamasche.

Sul lungo termine, inoltre, il progetto potrebbe contribuire ad uno sviluppo del “sistema montagna” più sostenibile, creando un ambiente favorevole sia al proseguimento di attività economiche tradizionali tipiche della comunità locale e sia alla conservazione dei grandi predatori.

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