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SONDAGGIO: Se chiami il soccorso paghi fino a 7500 euro. Cosa ne pensate?

In Veneto, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Lombardia e, in ultimo, il Piemonte si è stabilito che il soccorso alpino sia a pagamento.

L’obiettivo è di scoraggiare comportamenti imprudenti e le chiamate immotivate, soprattutto da parte di chi confonde l’elisoccorso con un servizio di elitaxi. Se la scelta di principio può essere condivisibile o meno, rimane l’italica difficoltà di districarsi in norme diverse, difficilmente interpretabili dalle squadre di soccorso alpino, chiamate talvolta a decidere i confini tra fatalità ed imprudenza. Una valutazione non da poco se si pensa che da questa può dipendere una differenza di conto di migliaia di euro.

Nella maggior parte dei casi quando la chiamata arriva al 118 si pagano gli interventi delle squadre da terra, ma la vera stangata è quando è richiesto l’elisoccorso, che in Veneto, se la chiamata arriva da un illeso, può arrivare a costare fino a 7500 euro.

Indispensabile è quindi stipulare un’assicurazione da esibire al momento del bisogno, la tessera del CAI la include. Forse andrebbe inclusa anche come servizio offerto dagli alberghi e dagli impianti di risalita, come già accade in alcune località turistiche in inverno.

 

Valle d’Aosta:

Intervento da terra senza feriti: 216 euro al giorno

Elisoccorso: 100 euro ticket più 137 euro al minuto per un massimo di 3500 euro

Piemonte:

Una squadra di tre persone per soccorso a terra: 120 EURO

Supplemento per ogni ora successiva alla prima: 50 EURO

Elisoccorso: 120 euro di ticket più 120 euro ogni minuto per un massimo di 1000 euro.

 Lombardia:

Intervento senza feriti: 95 euro all’ora per un massimo di 780 euro

Sconto residenti del 30%

Penale per imprudenza: 30%

Elisoccorso: tetto massimo di 780 euro

 Veneto:

Intervento: 200 euro per la chiamata più 50 euro per ogni ora con un massimo di 500 per i feriti e 1500 per le persone illese

Elisoccorso: massimo 7500 euro

 Trentino

Soccorso a terra: gratuito

Elisoccorso: 36 euro per i feriti, 750 euro per gli illesi e le chiamate immotivate e 140 euro al minuto

Alto Adige

Soccorso a terra: gratuito

Elisoccorso: 100 euro, per gli interventi ingiustificati 140 euro al minuti fino ad un massimo di 1000 euro

 

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    16 Comments

    1. La copertura assicurativa inclusa nel tesserino cai risponde solo se le attività in montagna sono coordinate e pre approvate dalla sezione. Quindi se sei in giro per tua personale iniziativa non sei coperto dall assicurazione.

      1. Ti sbagli. Per i tesserati CAI l’assicurazione infortuni e quella RC sono valide solo nelle attività sociali, mentre la copertura assicurativa del soccorso è attiva anche nell’attività individuale. Cito da http://www.cai.it/fileadmin/documenti/Assicurazioni/Assicurazioni_2016/16_2015_Coperture_assicurative_2016-condizioni_e_costi.pdf che consiglio a tutti di leggere attentamente.

        COPERTURE ASSICURATIVE 2016 – CONDIZIONI E COSTI

        POLIZZA SOCCORSO ALPINO IN EUROPA VALIDA ANCHE IN ATTIVITA’ PERSONALE
        Premio: compreso nella quota associativa.
        Sia i Soci che rinnovano la tessera per il 2016 che i nuovi Soci, sono coperti dalla polizza soccorso alpino a partire dal giorno successivo all’iscrizione.
        Per gli anni successivi al primo si precisa che la garanzia è automaticamente prestata dal 31/12 al 31/03 di ogni anno a tutti i Soci in regola con il tesseramento dell’anno precedente.
        Massimale per Socio
        Rimborso spese: € 25.000,00.
        Diaria da ricovero ospedaliero: € 20,00/giorno per massimo 30 giorni.
        Massimale per assistenza medico psicologo per gli eredi: € 3.000,00/Socio.

        1. Confermo: ahimè ho avuto bisogno del soccorso alpino sul Gran Sasso (qualche anno or sono), ed essendo socio CAI non ho pagato nulla.

    2. Domanda:se per una tua imprudenza causi un incidente automobilistico e devi ricorrere all’elisoccorso,quanto dovrai pagare? O pagano solo gli alpinisti?
      Grazie.

    3. Giustissimo il soccorso a pagamento ma con tariffe uguali per tutta l’Italia.Nessuno si deve mai dimenticare che tutti i soccorritori rischiano la vita per salvare alpinisti e imprudenti allo stesso modo.Sopratutto gli equipaggi degli elicotteri sono maggiormente più esposti ai rischi.

    4. Il problema mi sembra mal posto,come d’altronde ha fatto la stampa nei giorni scorsi. Il soccorso alpino continua a essere gratuito, se giustificato. E i casi in cui non è stato ritenuto tale sono davvero pochissimi. In cambio, almeno in Piemonte, sono drasticamente diminuite le richieste di intervento: forse a qualcosa la legge è servita. Certo, se viene richiesto l’elicottero perché lo zaino è troppo pesante… Senza contare che tutte le normative finora varate sono esposte a infiniti strascichi giudiziari. Per quanto riguarda il Cai, la direzione ha recentemente precisato che la copertura assicurativa non riguarda solo le attività sociali, ma qualsiasi uscita in montagna del socio. Se però le società assicurative italiane cominciassero a lavorare con più onestà sul settore sci, montagna e alpinismo, come avviene in Svizzera, forse molti problemi potrebbero essere risolti (senza dir nulla, per carità di patria, sull’intreccio perverso assicurazioni-impiantisti dello sci). Ma basta vedere le polizze auto per capire che è una speranza vana.

    5. Purtroppo siamo in Italia e le leggi come si sa non sono uguali per tutti… A mio parere va fatto pagare un ticket fisso per tutti per l’utilizzo dell’elicottero a prescindere se illesi o feriti gratuito invece l’intervento del soccorso a terra.
      Paolo

    6. Ciao
      dal mio punto di vista il soccorso dovrebbe essere sempre a pagamento, senza distinzione di quota e tipologia di intervento.
      Stabilirei una tariffa di base, alla quale aggiungere le “aggravanti” del caso: meno è davvero necessario l’intervento, è più sarà alta la tariffa.
      Inoltre,soprattutto, NON lascerei all’equipaggio la responsabilità della valutazione.
      Mi sembrano già abbastanza i rischi cui si espongono e il lavoro stesso che fanno, la valutazione sarebbe meglio che se la facesse ciascuno di noi prima di legarsi gli scarponi!

      Ciao

    7. E’ un sondaggio basato su dati incompleti (al solito)– ci si è dimenticati di dire che, in Veneto ad esempio, il recupero di una persona infortunata (diagnosi 118) è gratuito!!!! solo per alcune attività quali l’arrampicata è previsto comunque un ticket che però arriva max 700 euro!!! il rimborso viene chiesto ai recuperati illesi.. (diagnosi 118) .

    8. Appunto! E se chi chiama il soccorso (elisoccorso) è realmente infortunato quanto paga?
      2) se ho la tessera Cai posso quindi farmi un giretto in elicottero con la scusa dello zaino pesante?
      3)e se sto transitando in un sentiero vietato dal Cai, il Cai copre ugualmente?

    9. Qui si sta parlando di soccorso, infatti, non di polizza infortuni né di Rc. E le spese di soccorso sono coperte. Mi piacerebbe capire però se il Cai comincerà a fare differenze tra le coperture assicurative nelle regioni “a pagamento” e in quelle “gratis”

    10. Gentili signore e signori,se un alpinistao ferratista chiamo un elicottero vuol dire che nel98% dei casi e” veramente nei guai.Zaini pesanti e quantaltro sono forse il 2% dei casi.meditate …….

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