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1 milione di dollari per salvare la capanna antartica di Sir Edmund Hillary

1 milione di dollari, è questa la cifra per restaurare la capanna antartica di Sir Edmund Hillary, che, vecchia di 60 anni, è ridotta ad un tetto che perde e ad un tappeto puzzolente di gasolio. Oltre a questo bisognerà fare una bonifica per l’amianto.

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Sir Edmund Hillary sul trattore Massey Ferguson TE-20

La capanna Hillary è stato il primo edificio ad essere costruito a Scott Base e fu il punto di partenza della storica Spedizione Fuchs-Hillary, che aveva lo scopo di attraversare l’Antartide passando per il polo sud. Nel 1957 due gruppi separati, uno guidato da Vivian Fuchs e l’altro da Edmund Hillary, partirono da lati opposti del continente antartico: il primo dalla base Shackleton con 12 uomini, usando gatti delle nevi adattati alle condizioni estreme; il secondo da Scott Base a bordo di trattori Ferguson con lo scopo di stabilire basi di appoggio per il viaggio di Fuchs. Inizialmente non era previsto che il gruppo di Hillary raggiungesse il polo, ma quando si rese conto che sarebbe potuto arrivarci prima di Fuchs, non si lasciò sfuggire l’occasione, diventando così il terzo, dopo Amundsen e Scott nel 1911-1912, a toccare il polo sud via terra ed il primo a raggiungerlo con mezzi motorizzati.

Sir Edmund Hillary nel 2007 alla Capanna Hillary
Sir Edmund Hillary nel 2007 alla capanna Hillary. Photo @ Antarctic Heritage Trust

I fondi saranno raccolti dalla Antarctic Heritage Trust, organizzazione britannica per la protezione del patrimonio della Corona inglese in Antartico, in un viaggio di 2012 km a bordo di tre trattori Ferguson, di cui uno del medesimo modello usato da Hillary, che partiranno in Nuova Zelenda da Piha Beach, fino al Mount Cook. Una distanza in km che sarà la stessa di quella percorsa da Sir Hillary da Scott Base al Polo Sud.

“Papà – racconta il figlio Peter Hillary – parlava spesso del tempo trascorso in Antartide e del viaggio al Polo Sud. Lo vedeva come una dei suoi maggiori successi. La sfida estrema dopo l’Everest.”

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