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Segni di un corpo sul ghiacciaio della Tribolazione: potrebbe essere Steven Dewaele

Steven Dewaele, disperso in val di Cogne
Steven Dewaele, disperso in val di Cogne

COGNE, Aosta — La notizia era trapelata ieri sera: Steve Dewaele, escursionista belga scomparso da alcuni giorni da Cogne dopo che era partito da solo per un’escursione (era stato tra i partenti della 4K VdA ma si era subito ritirato sabato scorso a Rhêmes Notre-Dame), poteva trovarsi sul ghiacciao della Tribolazione. Lì, infatti, il soccorso alpino ha trovato dei segni che accerterebbero la presenza di un corpo in una zona sita a 3200 metri di altitudine con svariati crepacci, a pochi metri di distanza dal bivacco Pol, sul massiccio del Gran Paradiso: la verifica col cane molecolare ha dato esito positivo e l’apparecchiatura «Recco-reflector» fatta dall’elicottero ha individuatoi nel crepaccio un “segnale nitido” di un telefono cellulare o di un’altra apparecchiatura elettronica, come ad esempio una macchina fotografica.

L’ipotesi più probabile è che si tratti Steven Dewaele. L’uomo, 43enne di Gand, medico anestesista, finalista del Tor des Geants nel 2014, era partito lunedì scorso dal suo albergo per un’escursione solitaria. Dopo aver dormito al bivacco, di lui si erano perse le tracce. A dare l’allarme era stata la moglie che non l’aveva visto rientrare. Ora le ricerche sono sospese: l’area è molto pericolosa e si aspettano condizioni meteo favorevoli.

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