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Un nuovo itinerario di cicloalpinismo: la Becca di Traversiere, in Valle d’Aosta

di Bobo, Andrea e Flavio di Cicloalpinismo

Un itinerario sulla Becca di Traversiere (3337 m), in Val di Rhémes: una gita fuori porta alla scoperta di un lembo di terra immerso tra i ghiacciai nella ridente val d’Aosta… si tratta di una vetta alta 3337 m effettuata facendo un giro ad anello che ha richiesto due faticose salite, con consistenti dosi di portage, ma che ci ha ripagato con due discese straordinarie, che faremo fatica a dimenticare… ad oggi lo mettiamo in cima alle nostre preferenze riguardo i giri descritti in questa regione!

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2 Comments

  1. leggevo tempo fa di un piccolo comune in Alto Adige che aveva allo studio la possibilità di chiudere il transito alle due (o più) ruote sui sentieri, limitando, ma poi nemmeno più di tanto, a conti fatti, il loro raggio d’azione a gippabili, carrarecce e mulattiere.
    la motivazione è semplice: sui sentieri ci si va a piedi.
    il principio lo è ancora di più: così come non si può andare sui marciapiedi in città, non si va nemmeno sui sentieri.
    utopia o incubo? follia o lungimiranza?
    per quel che mi è capitato di vedere, la convivenza di pedoni e ciclisti sui SENTIERI è piuttosto difficile, oltre al fatto che oggettivamente ci sono almeno due limiti che vanno debitamente ponderati: gli spazi di arresto, che sono innegabilmente lunghi su sterrato (e quindi creano potenziale pericolo), e la metodologia di arresto, che spesso si traduce in una bella sgommata prima di tornantini e passaggi obbligati (e quindi creano solchi che alla lunga rovinano irrimediabilmente il sentiero).
    Guardo sempre con ammirazione chi alza l’asticella, chi sposta un po’ più in là il limite, e quindi ammiro davvero i ragazzi che hanno fatto questa impresa (se a loro piace così…..), ma allo stesso tempo mi auguro davvero che a breve ci potranno essere sempre meno possibilità per simili performance.

    ciao

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