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Cronaca, Primo Piano

Gigantesca valanga uccide 9 pastori, 110 yak e 350 pecore

La più grande valanga a memoria d’uomo. Questo dicono ora gli scienziati cinesi, ma anche la NASA, che ha pubblicato recentemente le fotografie da satellite, ne da uguale notizia. Quando lo scorso luglio il ghiaccio ha smesso di muoversi, si era depositato un cumulo di neve e detriti rocciosi dallo spessore fino a 30 metri su 10 chilometri quadrati di superficie. 9 pastori erano morti, 110 yak e 350 pecore sono stati travolti da questa immensa massa di neve e ghiaccio che ha spazzato la contea di Rutog nel nord –ovest del Tibet, una regione con una quota media attorno ai 4500 m.

Il fenomeno è particolare e pare generato da una grande energia che ha come esploso verso il basso una massa di detriti e ghiaccio che probabilmente è scivolata ad alta velocità su una specie di cuscinetto liquido, ha sostenuto il glaciologo Jeffrey Kargel dell’Università dell’Arizona.

“Il cambiamento climatico sta causando maggiori pericoli glaciali attraverso meccanismi che non si comprendono fino in fondo”, ha detto il glaciologo cinese Tian Lide. “C’è la necessità urgente di maggiore ricerca e monitoraggio, soprattutto nelle regioni di montagna popolate”.

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