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Primo Piano, Rock

Jungle Boogie, 9a+, per Stefano Ghisolfi a Céüse

Photo @ Paolo Sartori
Photo @ Paolo Sartori

“Chi dice che basta crederci per ottenere qualcosa è perché non ha mai provato a scalare”.

In realtà a dispetto di quanto da lui scritto, Stefano Ghisolfi ci ha creduto per 10 giorni e ce l’ha fatta a portare a casa un grandissimo risultato: di Jungle Boogie. Linea, situata nella famosa falesia di Céüse, liberata da Ondra nel 2012 e ripetuta solo da Sachi Amma nel 2015. Grado: 9a+, il medesimo di Biographie, ripetuta da Ghisolfi a giugno 2015, ma “molto più difficile e con uno stile completamente differente”. Una via di 20/25 movimenti su micro prese, per un totale di un 16 metri, senza pause, prima di arrivare ad una placca di 15 metri.

“Dopo giorni passati a cadere sempre nello stesso bidito senza vedere miglioramenti avevo smesso di crederci, ma non di provarci. E così dopo 10 giorni ho stretto quelle tacche e inchiodato il bidito che mi aveva sempre respinto e salito una delle vie più dure per me (per ora), mi sembra incredibile. Il grado? JUNGLE BOOGIE”.

Una performance straordinaria, che segue di solo un paio di settimane l’ottimo settimo posto nella Lead ai Mondiali di Arrampicata Sportiva a Parigi.

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