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Alto Adige – Giorgio Gajer: il bilinguismo in montagna è una questione di sicurezza

giorgio gajer, Presidente del CNSAS Alto Adige
giorgio gajer, Presidente del CNSAS Alto Adige

In Alto Adige la toponomastica è una questione che riemerge da più di mezzo secolo, da un lato c’è chi spinge affinché vengano utilizzati solo i nomi tedeschi, dall’altro vi sono i sostenitori del bilinguismo. Se è vero che il campo di battaglia è quello politico, le conseguenze di questa scelta sono molto più ampie e coinvolgono in montagna un tema molto importante: la sicurezza.

“Considerato dal punto di vista di chi lavora nel soccorso, il problema della toponomastica rappresenta soprattutto una questione di sicurezza” afferma Giorgio Gajer, Presidente del CNSAS dell’Alto Adige, alla giornalista del Corriere. “Quando si tratta di un soccorso – aggiunge Gajer –  ove è necessario conoscere precisamente la zona e disporre della terminologia adatta ed inequivocabile per indicare un luogo piuttosto che un altro, se un escursionista è abituato a chiamare una località con un determinato nome, e poi viene “obbligato” ad usarne un altro, la situazione può ingenerare dubbi nel momento in cui questi deve sapere con precisione dove il soccorso viene richiesto”.

Del medesimo avviso anche Riccardo Cristofoletti, Presidente del CAI di Bolzano, e Georg Simeoni, Presidente dell’Alpienverein: “Occorre usare il buon senso, acquisire i nomi di uso comune senza forzare traduzioni insensate, cercando un accordo che punti a comprensione e intelligibilità”.

Nel frattempo, mentre a Roma la Commissione dei Sei ed il Ministro per gli Affari Regionali Enrico Costa si riuniscono proprio per discutere della toponomastica, al fine di legiferare un nuovo documento che probabilmente attuerà l’Allegato A, frutto dell’accordo nel 2011 tra Provincia e Stato, che decide di 1526 nomi geografici, sui sentieri compaiono nuovi cartelli esclusivamente in tedesco. Le ultime segnalazioni coinvolgono un cartello lungo il lago di Caldaro, frequentatissimo sentiero, che semplicemente riporta “Nach Kaltern” per indicare la deviazione verso Caldaro paese. Un cartello nuovo, posizionato in mezzo a cartelli altrettanto monolingui, che avranno almeno una decina di anni.

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