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Lupi, i conti della Valle d’Aosta

Si è tenuta mercoledì 5 ottobre l’interrogazione del Consiglio della Valle d’Aosta da parte dell’ALPE (Autonomia Libertà Partecipazione Ecologia), in merito alla presenza dei lupi in regione; se ne stimano, infatti, dai 20 ai 25, con branchi che arrivano anche a undici esemplari, come quello avvistato a Torgnon la scorsa settimana da Nadir Maguet, giovane campione dello sci.

Renzo Testolin, Assessore regionale all’Agricoltura, ha riferito, però, che le aggressioni ai greggi sono in linea con quelle del 2015: “Ciononostante – ha aggiunto – essendo penalizzante per le aziende perdere anche solo un capo, gli uffici stanno lavorando all’ultimazione del Programma 2017-2019 per cercare di garantire la coesistenza dell’agricoltura tradizionale di montagna con i predatori”.

Oltre all’intensificazione dei monitoraggi dei branchi, le iniziative regionali si dirigono verso un potenziamento della custodia del bestiame, incentivi economici per chi sceglie il pascolo gestito e risarcimenti danni. L’abbattimento selettivo in caso di attacco ai greggi, tuttavia, non è un’ipotesi poi così lontana, tanto più che il nuovo Piano di conservazione del Lupo, in fase di approvazione, potrebbe presto prevederlo.

Si auspica a una strategia continua, ha detto Albert Chatrian, capogruppo ALPE, che non intervenga tardivamente e tuteli in modo adeguato gli allevatori.

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