• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Primo Piano, Ricerca

Una ricerca rivela che dopo sole due settimane in quota i globuli rossi mutano

cc_istock_23234744_large_16x9

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Proteome, bastano solo 2 settimane in montagna per modificare la composizione del sangue umano per mesi. A mutare rapidamente è la capacità dei globuli rossi di trattenere l’ossigeno in alta quota, dove l’aria è più rarefatta.

La ricerca, condotta dall’Altitude Research Centre dell’Università del Colorado, è partita dall’assunto che ad alta quota il corpo umano produce globuli rossi, differenti rispetto a quelli “comuni”, che sono in grado di supplire in maniera migliore alla scarsità di ossigeno dell’atmosfera. Però il corpo umano riesce a produrre solo 2 milioni di nuovi globuli rossi al secondo, che vuol dire che ci vogliono settimane prima che ci sia un ricambio completo dei globuli stessi.

I ricercatori hanno così spedito per una settimana 12 uomini e 9 donne, di età compresa tra i 19 e i 23 anni, in un campo vicino alla vetta del monte boliviano Chacaltaya a un’altitudine di 5.260 metri. Il loro sangue è stato monitorato durante il tempo trascorso in quota, così come è stato tenuto sotto controllo nella settimana successiva trascorso ad un’altitudine normale. Durante la terza settimana i volontari sono stati fatti tornare di nuovo in montagna, accorgendosi che questa volta la quota si faceva meno sentire.

Si è quindi scoperto che i globuli rossi non si erano rinnovati, almeno non completamente, ma semplicemente quelli già esistenti erano stati capaci di modificarsi. È la prima volta che un team di scienziati pubblica risultati così netti su come il corpo venga mutato dall’alta quota nel giro di così poco tempo.

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *