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Anche Messner contro la cancellazione dei toponimi italiani

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Anche Reinhold Messner interviene nella questione della toponomastica bilingue in Alto Adige. Ospite al programma radiofonico “Un Giorno da Pecora”, su Radio 1, l’alpinista altoatesino, circa la possibilità di eliminare molti nomi geografici italiani, ha affermato: “Cancellarli è sbagliato, mi auguro che si vada avanti assieme in modo pacifico, come abbiamo fatto con l’ultimo presidente della Provincia, che ha permesso una totale pacificazione tra gruppo italiano e gruppo tedesco” ed ha aggiunto: “È chiaro che qualche toponimo un po’ meno importante non deve essere tradotto. Dobbiamo anche citare il fatto che abbiamo tanti italiani come turisti che vengono da noi come ospiti ed hanno il diritto di chiamare le montagne in lingua italiana. Io per esempio sto a Sigmundskron e gli italiani non possono rompersi la lingua per dirlo giusto”. L’alpinista ha anche fatto l’esempio di Castel Firmiano, Firmian in tedesco, dove ha sede uno dei suoi musei, ma anche dello Scillar, che diverrebbe Schlern.

Insomma, “Bolzano rimane Bolzano, chi vuole chiamarla così la chiama così e chi vuole chiamare la città col nome tedesco la chiami in questo modo”, ha detto Messner con quella pragmaticità tipica degli uomini di montagna.

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1 Comment

  1. Da tanti anni trascorro almeno una settimana all’anno in Alto Adige,
    ovvero Südtirol e a dir la verita’, non ci avevo mai fatto caso, dato
    che per me la lingua non e’ un problema e anche perche’ nelle valli
    di lingua tedesca non si ha granche’ la sensazione di trovarsi in
    Italia. Incontro pochissimi turisti italiani, quasi solo tedeschi e sono
    un po’ convinto che le istituzioni locali abbiano poco interesse
    a turisti italiani. Comunque sia, si tratta di segnaletica in territorio
    italiano quindi e giustissimo che appaia anche in lingua italiana.
    Del resto anche nelle zone ladine vengono usate le diverse lingue.

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