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Mal di montagna: i rimedi naturali per prevenirlo e contrastarlo

di Denis Falconieri

Enrico Bernero, farmacista e naturopata ad Aosta
Enrico Bernero, farmacista e naturopata ad Aosta

AOSTA — Può capitare, arrivando in quota, di iniziare ad accusare uno stato di malessere generale: stanchezza, mal di testa, nausea, improvviso calo di energia. Niente di strano, è il mal di montagna, causato dal mancato adattamento del corpo all’altitudine, dovuto alla più bassa pressione atmosferica che determina una ridotta presenza di ossigeno nell’organismo, generando così uno stato di generale ipossia.
Per prevenire questa patologia ci sono dei rimedi anche naturali, ne abbiamo parlato con il dottor Enrico Bernero, farmacista e naturopata di Aosta.

Dottor Bernero, esiste un farmaco in grado di prevenire il mal di montagna?
Solitamente si utilizza l’acetazolamide, che è un farmaco che appartiene alla famiglia dei sulfamidici. La sua azione principale è quella di inibire l’enzima anidrasi carbonica, un enzima molto importante per il mantenimento dell’equilibrio acido/base dell’organismo (consente di eliminare l’anidride carbonica, gas acido, formando bicarbonato) e per il controllo del riassorbimento del sodio. L’acetazolamide è utilizzata principalmente per ridurre l’elevata pressione intraoculare nel glaucoma.
Ad oggi questo farmaco è anche il più testato e usato nella prevenzione e nella cura del mal di montagna.

Come agisce questo farmaco nel nostro organismo?
Il farmaco agisce inducendo una lieve acidificazione del sangue, in seguito alla quale l’apparato respiratorio viene stimolato ad effettuare scambi gassosi più efficaci. Ciò avviene perché l’acetazolamide aumenta l’escrezione renale di bicarbonati, inibendone il riassorbimento. L’acetazolamide consente anche di prevenire l’edema polmonare e cerebrale ed è molto efficace nel ridurre i sintomi caratteristici, tra cui il mal di testa, in modo molto più efficace rispetto ad un comune farmaco antinfiammatorio come l’Ibuprofene.

Come e quando bisogna assumerlo?
Ricordo innanzitutto che l’acetazolamide è un farmaco in vendita dietro presentazione di ricetta medica ripetibile.
Il picco di concentrazione di farmaco nel sangue viene raggiunto dopo circa due ore, per cui è preferibile utilizzarlo in prevenzione. Per la prevenzione del mal di montagna si possono assumere 250 mg di sostanza due volte al dì, cominciando 2-5 giorni prima dell’ascensione e continuando per tre giorni dopo aver raggiunto la massima altitudine.

Ci sono rimedi naturali per prevenire il mal di montagna?
Il nostro organismo può essere guidato ad un graduale adattamento alla quota: si può pianificare un percorso di “acclimatamento” che preveda soste programmate ad altitudini sempre più elevate, in modo da permettere al nostro corpo di adeguarsi.
Esistono poi vari rimedi naturali utili. Scegliendo l’Omeopatia, si può assumere il rimedio Coca 4CH (3 granuli ogni 2 ore), specie se si manifesta confusione mentale, Arsenicum album 5CH (3 granuli da 1 a 3 volte al dì), soprattutto per contrastare nausea e vomito, oppure il composé Homeos 24 che contiene al suo interno diversi rimedi utili per i vari disturbi possibili.
Si possono assumere delle vitamine del gruppo B per il buon funzionamento del sistema nervoso (cominciando almeno una settimana prima dell’ascesa), oppure rimedi fitoterapici come il Ginkgo biloba, che aumenta il flusso sanguigno cerebrale migliorando la tolleranza alla scarsità di ossigeno, o la Rodiola, che aiuta a contrastare l’ansia e aumenta la resistenza alla fatica.
Anche in micoterapia ci sono alcuni rimedi di sicuro interesse, tra cui possiamo ricordare il Reishi, testato da alcuni scalatori, che in effetti sembra migliorare l’ossigenazione del sangue.
Potrebbe risultare utile, infine, bere tisana di zenzero, specie al mattino, cominciando alcuni giorni prima dell’ascensione

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