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Amatrice, in 200 sulla vetta del Pizzo di Sevo per soldarietà dopo il sisma

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AMATRICE  – Solidarietà, affetto ed amicizia: sono stati questi tre elementi fondamentali a contraddistinguere l’escursione del 23 ottobre scorso sul Pizzo di Sevo, Monti della Laga. Ben 200 persone, tra soci CAI ed appassionati provenienti da tutto il Centro Italia, sono giunti ad Amatrice per camminare assieme su un unico sentiero: quello della vicinanza agli amici della sezione amatriciana. Nonostante la giornata uggiosa nessuno ha voluto mancare a questa escursione solidale: la seconda dopo il tragico sisma del 24 agosto scorso. Una testimonianza di affetto e sincera amicizia, dunque, che è stata manifestata anche dal gruppo CAI “Salaria 4 regioni senza confini” molto vicino alla sezione di Amatrice subito il terremoto.

La giornata è iniziata presto per gli escursionisti. Si sono ritrovati di buon’ora a Macchie Piane, proprio sotto Pizzo di Sevo, per iniziare il cammino che porta dapprima lungo il tracciolino di Annibale, storico sentiero che si dice attraversato dal condottiero cartaginese con i suoi elefanti, e poi diretto fin sopra la vetta. Il colpo d’occhio è davvero impressionante: un serpentone colorato di quasi un kilometro si sonda su tutto il sentiero: anche questa volta la grande famiglia del CAI ha fatto capire che la solidarietà non si fa soltanto a parole ma concretamente.

E proprio la solidarietà e stata protagonista alla conclusione dell’escursione. Infatti le sezioni di Popoli e Tivoli hanno manifestato la loro vicinanza a quella amatriciana attraverso due significativi gesti di generosità. La sezione di Tivoli ha donato a quella amatriciana sci, scarponi, ciaspole e vestiario da montagna mentre quella di Popoli un assegno frutto di una raccolta fondi.

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