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Adam Ondra tenta di liberare onsight The Nose in 24 ore

Adam Ondra e suo padre sotto a The Nose. Photo Adam Ondra Instagram Page
Adam Ondra e suo padre sotto a The Nose. Photo Adam Ondra Instagram Page

Adam Ondra ha provato a liberare The Nose a vista in 24 ore. Forse un po’ arrogante come primo approccio ad una delle più famose vie al mondo, ma ad Ondra possiamo anche concederglielo. “Sono andato con mio padre sotto The Nose, con l’intenzione di liberarla in un giorno. Abbiamo iniziato alle prime luci dell’alba e fino a Great Roof stava andando bene, avevo salito onsight tutti i tiri in poche ore”. A bloccare il climber però un po’ di sottovalutazione della difficoltà: a causa di un tentativo in velocità e la stanchezza a causa del ritmo tenuto in precedenza, i piedi sono diventati deboli e tremolanti. E’ caduto, una prima volta, poi una seconda sul finire del traverso. Padre e figlio hanno però continuato ed a mezzanotte, sotto la pioggia, hanno superato Changing Corner, il secondo punto critico di The Nose, arrivando in cima.

“Sfortunatamente non in libera ho salito tutti i tiri a vista ad eccezione di Great Roof e Changing Corners – ha scritto su Instagram Ondra, che aggiunge – è stato abbastanza frustrante, ma devo ammettere che liberarla in un giorno è un po’ difficile, specialmente con i piedi in fiamme”.

 

Photo @blackdiamond Instagram

 

Un’esperienza alpina a tutto tondo, racconta il climber, dato che a causa della pioggia, che nel frattempo era diventata torrenziale, è stato costretto a bivaccare non trovando più la via di discesa. Alle 9.00 della mattina seguente sono riusciti a rientrare all’auto.

“The Nose è una delle più famose vie di arrampicata del mondo e io sono super contento di averla scalata con mio padre, anche se non in libera. Una bella giornata fuori”.

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