• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Attualità, Cronaca, Primo Piano

Francia: un camoscio “guastatore” semina il panico in una mandria

camoscio

di Danis Falconieri

ANNOISIN-CHATELANS, Francia — Avete mai visto un camoscio della taglia di una capra attaccare una mandria di mucche?
È quanto accade da qualche tempo a Annoisin-Chatelans, nel dipartimento dell’Isère nella regione del Rodano-Alpi (Francia).
Se da un lato la notizia è di quelle che fanno sorridere, dall’altro l’allevatore Emile Vidon non scherza quando racconta la sua disavventura: “E’ un episodio ricorrente: già l’anno scorso, nello stesso periodo, il camoscio faceva irruzione tutti i giorni attaccando la mandria. E quest’anno ci risiamo!”. Nel 2015, dopo che l’uomo aveva denunciato il fatto, la prefettura aveva disposto l’abbattimento dell’animale, ma la decisione era stata annullata a causa di forti opposizioni di animalisti.
Dal momento che anche quest’anno il camoscio “guastatore” ha ripreso a molestare le sue bestie, nei giorni scorsi l’allevatore ha nuovamente denunciato alla Gendarmeria la presenza di un camoscio solitario e aggressivo nella zona.
L’animale è stato visto più volte attaccare la mandria composta da 45 mucche da latte e da 2 tori: il 18 ottobre, Vidon si è accorto che una delle mucche aveva una ferita grave sul fianco destro: “Una bestia sventrata può arrivare anche a morire – spiega – cosa che rappresenterebbe un problema per il vitello che allatta, ma anche una perdita economica per la mia azienda”.
Dopo le ripetute lamentele, l’ufficio nazionale della Caccia e della Fauna selvatica francese ha deciso di aiutare l’allevatore disponendo la cattura del camoscio: giovedì scorso, alcuni cacciatori gli hanno sparato colpendolo con un proiettile soporifero, ma l’animale è immediatamente fuggito nel bosco. “Abbiamo provato a cercarlo per più di un’ora nelle vicinanze, ma non siamo riusciti a trovarlo, dev’essersi nascosto in qualche cespuglio”, commenta dispiaciuto Vidon.
Una volta passato l’effetto del proiettile soporifero, l’animale avrà abbandonato il suo nascondiglio, riguadagnando la sua libertà.
Il camoscio “guastatore” tornerà a colpire ancora?

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *