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Montagne spaccate: sul Monte Vettore, la faglia del terremoto

(ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Un’apertura che si estende per diversi chilometri nel sottosuolo: questa sarebbe la faglia individuata dopo l’ultimo terremoto, quello di Norcia, avvenuto stamani alle 7.41.

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La Basilica di San Benedetto

Ma c’è un punto, dove la terra si è spaccata il 24 agosto, portando morte e distruzione nel Centro Italia, identificato dagli scienziati dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia nelle Marche, sulla cima del Redentore, a oltre 2.000 metri d’altezza, sul versante occidentale del massiccio del Monte Vettore. Quello che è possibile constatare anche a occhio nudo è una spaccatura del terreno, nei pressi di Arquata del Tronto, uno dei centri più colpiti dal sisma.

La crepa
La crepa

L’origine della faglia è sconosciuta, e sono in corso indagini e analisi più approfondite per capirne diramazioni e fagliazioni di superficie. In rete, intanto, l’immagine del Monte Vettore mostra chiaramente l’andamento della crepa.

 

 

Immagine in evidenza: photo courtesy of Alberto Pizzoli

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