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Riscoperta una base segreta nazista nel cuore dell’Artico

Nel 1943 era stata costruita dai militari tedeschi la Schatzgrabber (traducibile in “cacciatore di tesori”), una stazione meteo ad Alexandra Land, un’isola di ghiaccio e neve nel Mare di Barents, nel cuore dell’Artico, di cui non si avevano tracce se non in un libro tedesco del 1954, dal titolo Wettertrupp Haudegen. Per questo motivo era stata più volte liquidata come un mito di guerra.

Questo agosto, a causa di un’estate piuttosto calda, che ha sciolto neve e ghiaccio, un gruppo di archeologi russi è riuscito per la prima volta ad esplorare la zona, rinvenendo una stazione meteo, che potrebbe essere proprio quella di Schatzgrabber. Tra i reperti sono state trovate uniformi tedesche, armi e munizioni – tra cui fucili e mitragliatrici, mine e bombe a mano – che sono state abbandonate in occasione dell’evacuazione dell’ultimo occupante della base nel 1944, quando i militari che vi abitavano contrassero la trichinellosi per aver mangiato carne di orso contaminata da parassiti.

Tutti i reperti sono stati inviati al Museo del Parco Nazionale Artico di Arkhangelsk, per ulteriori ricerche: il freddo e l’ambiente secco hanno infatti aiutato a preservare molti manufatti in legno, pelle, stoffa, ma anche libri e documenti, inclusi manuali navali tedeschi, libri di meteorologia, tavole astronomiche , dati meteo, riviste ed una copia del classico romanzo di Mark Twain “Tom Sawyer”.

Il team di ricerca ha inoltre trovato una pista aerea di atterraggio di emergenza ed un deposito per i viveri, con relative forniture di cibo, che hanno riservato alcune curiosità, come la presenza di scatolette di sardine etichettate in inglese.

“Ora potremo forse sapere ancora qualcosa in più sulle operazioni militari tedesche nella regione artica durante la Seconda guerra mondiale”, ha affermato Evgeny Ermolov, ricercatore del Russian Arctic National Park.

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